Miecz przeznaczenia Quotes.

1. "For me, mused Dandelion, a mattress without a young woman isn't a mattress at all. It is incomplete happiness..."
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

2. "It is easy to kill with a bow, girl. How easy it is to release the bowstring and think, it is not I, it is the arrow. The blood of that boy is not on my hands. The arrow killed him, not I. But the arrow does not dream anything in the night."
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

3. "every myth, every fable must have some roots. Something lies among those roots.' 'It does. ... Most often a dream, a wish, a desire, a yearning. Faith that there are no limits to possibility. And occasionally chance."
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

4. "-Hej! - ryczał Yarpen Zigrin siedzący na koźle, wskazując na Yennefer. - Coś się tam czerni na szlaku! Ciekawe, co to? Wygląda jak kobyła! - Bez ochyby! - odwrzasnął Jaskier, odsuwając na tył głowy śliwkowy kapelusik. - To kobyła! Wierzchem na wałachu! Niebywałe!"
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

5. "Padlina będzie dla was, czarodziejów, nikt wam jej nie zabierze. Chyba że inne sępy."
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

6. "She also possessed a very expertly stuffed unicorn, on whose back she liked to make love. Geralt was of the opinion that if there existed a place less suitable for having sex it was probably only the back of a live unicorn."
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

7. "Stop staring at me this instant!" the sorceress shouted at Geralt. She writhed like a snake in her bonds in a vain attempt to conceal her naked charms. Geralt obediently diverted his eyes. Dandelion didn't."
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

8. "You've taken everything from me..." "No," she interrupted. "Me, I take nothing. I only take by the hand. So that no-one must be alone and lost in the fog... Goodbye, Gerald of Rivia. Some other day."
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

9. "Tu dici che qualcosa sta finendo, ma non è vero. Ci sono cose che non finiscono mai. Mi parli di sopravvivenza? Io lotto per la sopravvivenza. Perché Brokilon dura grazie alla mia lotta, perché gli alberi vivono più a lungo degli uomini, basta solo proteggerli dalle vostre scuri. Mi parli di re e principi. Chi sono? Quelli che conosco io sono scheletri bianchi che giacciono nelle necropoli di Craag An, nel fitto del bosco. In sepolcri di marmo, su mucchi di metallo giallo e ciottoli luccicanti. Ma Brokilon dura, gli alberi stormiscono sulle rovine dei palazzi, le radici spezzano il marmo. Il tuo Venzlav ricorda chi erano questi re? E tu lo ricordi, Gwynbleidd? In caso contrario, come puoi affermare che qualcosa stia finendo? Come fai a sapere chi è destinato allo sterminio e chi all'eternità? Cosa ti autorizza a parlare di destino? Sai almeno che cos'è il destino?"
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

10. "«Signore, avete tutta la coscia gonfia. E la febbre vi consuma...» «Vada a farsi fottere la febbre. Yurga?» «Sì, signore?» «Ho dimenticato di ringraziarti...» «Non siete voi che dovete ringraziare, signore, ma io. Siete stato voi a salvarmi la vita, a ridurvi così per difendermi. E io? Io che cosa ho fatto? Ho medicato un uomo ferito e privo di sensi, l'ho caricato sul carro, non l'ho lasciato crepare? È una cosa normale, signor strigo.» «Non poi così normale, Yurga. Sono già stato abbandonato... in simili situazioni... come un cane...» Il mercante, la testa bassa, rimase in silenzio. «Eh, sì, viviamo in un mondo schifoso. Ma non è una buona ragione perché facciamo tutti gli schifosi. Abbiamo bisogno del bene. A me lo ha insegnato mio padre e io lo insegno ai miei figli.»"
- Andrzej Sapkowski, Miecz przeznaczenia

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